Il Comitato Direttivo della Fabi approva all'unanimità l'ipotesi di accordo


«Dopo un lungo e approfondito dibattito il comitato direttivo centrale della Fabi, il parlamentino del sindacato di maggioranza dei bancari, riunito oggi (ieri per chi legge, ndr) a Roma, ha approvato all'unanimità l'ipotesi di accordo sul contratto nazionale dei lavoratori del credito, firmato dalle segreterie nazionali dei sindacati di settore il 1° aprile». È quanto recita una nota diramata ieri dal principale sindacato dei bancari. Il testo dell'accordo, prosegue la nota, sarà ora sottoposto al vaglio dei lavoratori nelle assemblee che si svolgeranno in tutta Italia dai primi di maggio fino al 15 giugno. Il nuovo contratto, valido fino al 31 dicembre 2018, prevede un aumento medio di 85 euro a regime, mantenimento dell'attuale normativa sull'area contrattuale, rafforzamento degli ammortizzatori sociali di categoria, maggiori tutele per i lavoratori esternalizzati e incentivi per l'occupazione giovanile. L'ipotesi di accordo, ricordiamo, nelle sue principali articolazioni prevede in tal senso un significativo incremento del livello retributivo di inserimento professionale. Inoltre sono confermate le attuali modalità e misure di finanziamento del Fondo per l'occupazione (Foc) con operatività prorogata a fine 2018. Infine, un'apposita «piattaforma» informatica per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro nell'ambito del settore con specifica attenzione alla ricollocazione del personale. «Dopo un anno e mezzo di durissime trattative, i bancari hanno finalmente un loro contratto nazionale. In questo modo è stata scongiurata l'eventuale disapplicazione del contratto stesso, che avrebbe creato enormi problemi ai lavoratori» aveva dichiarato il primo aprile scorso, all'indomani della firma dell'accordo, il segretario generale della Fabi Lando Maria Sileoni.

Fonte : Il sole 24 ore

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