FONDO ESUBERI - Alla FABI la Vice Presidenza


IL SOLE 24 ORE giovedì 21 maggio 2015

Il fondo di solidarietà rinnova il vertice e sblocca i fondi

Il fondo di solidarietà dei bancari rinnova il vertice del consiglio di amministrazione e riparte, con lo sblocco di alcuni fondi per la sezione emergenziale. Una conferma alla presidenza dove resta saldo il direttore centrale alla guida della direzione sindacale e del lavoro di Abi, Giancarlo Durante. E una new entry alla vicepresidenza che passa alla Fabi, con l’elezione dell’avvocato giuslavorista, professore di Diritto del Lavoro all’università di Perugia, Stefano Giubboni. I vertici resteranno in carica per i prossimi quattro anni.

Il cda così rinnovato ha debuttato con una serie di delibere. Tra queste le due più significative sono quella che sblocca l’erogazione dell’assegno di sostegno al reddito per i lavoratori di Seba e di Banca Network, collocati sul Fondo emergenziale e quella che libera le risorse per formazione destinate anche ai lavoratori di istituti commissariati come Banca Etruria. Altri istituti beneficiari delle prestazioni del Fondo, autorizzate dalle delibere, sono il Credito Valtellinese, destinatario di oltre un milione di euro da riservare ai 1.500 dipendenti che hanno scelto la sospensione dell’orario di lavoro, secondo quanto deciso con l’ultimo accordo sul piano industriale e, infine, la Banca Popolare di Vicenza, alla quale sono stati assegnati circa 3 milioni per i suoi 250 addetti che hanno aderito al piano volontario di riduzione dell’orario.

Con il risiko delle popolari alle porte, si preannuncia una fase di arduo lavoro per il fondo, organo paritetico composto da rappresentanti delle banche e dei sindacati. Negli anni passati grazie al fondo è stato possibile garantire l’assegno di sostegno al reddito ai lavoratori bancari in pre pensionamento e a quelli licenziati.

Il presidente Durante sottolinea «il ritorno all’operativitá del Fondo di solidarietà che continua ad essere a pieno titolo il punto di riferimento per le banche ai fini dell’attuazione di programmi aziendali di riconversione e riqualificazione professionale, di sostegno dell’occupazione e del reddito. Esso rappresenta, da oltre un decennio, lo strumento di cui le banche si avvalgono per gestire, senza tensioni sociali né oneri per la collettività, le eccedenze di personale derivanti da processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale». Giubboni, in rappresentanza del sindacato spiega che si impegnerà «in qualità di vicepresidente, a svolgere le mie funzioni di tutela del fondo in favore di tutti i lavoratori del settore».

Nel dettaglio, il Fondo è costituito da tre sezioni: la straordinaria, che eroga le prestazioni per i lavoratori in esodo, su cui negli anni sono transitati circa 52mila bancari, di cui 15 mila con posizioni attualmente aperte, quella emergenziale, che gestisce i sussidi per coloro che sono stati licenziati, poco più di un migliaio di persone dall’anno della nascita della sezione, il 2009, a oggi. Infine c’è la parte ordinaria, che finanzia la formazione e le giornate di solidarietà. © RIPRODUZIONE RISERVATA Cristina Casadei

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