Pensiero positivo (e una riflessione)

La C.R.Asti è cambiata , è cresciuta, molto, moltissimo, consolidandosi, modificandosi, assurgendo a Banca di riferimento nel panorama regionale e nazionale.

Questo grazie al lavoro di Colleghi preparati, disponibili, presenti, sempre e comunque, e di una Dirigenza lungimirante, garantendo in questo modo la sua stessa sopravvivenza in un contesto economico difficile, sopravvivenza che tradotta nel modo più semplice possibile significa stipendi e futuro per le nostre Famiglie.

Ma cosa è successo in questi ultimi anni? E’ bene ricordarlo, specie per i nostri (tanti) Neoassunti.

Dal 2000 ad oggi sono stati aperti 53 sportelli (passando così da 80 a 133) con una media di circa 5 nuovi sportelli all’anno.

Successivamente l’Azienda ha cambiato strategia, sviluppandosi con l’acquisto di un'altra realtà, la BIVER Banca, quasi raddoppiando le sue dimensioni e le sue possibilità di raccolta e sviluppo.

Nel 2015 l’Azienda ha fatto una proposta di acquisto di Pitagora S.r.l. L’acquisizione di Pitagora dovrebbe consentire una diversificazione del business in un contesto di “fatica” per i rami d’affari tradizionali.

Per fare ciò l’Azienda nel 2013 ha richiesto al Mercato un Aumento di Capitale di 50.000.000,00 di Euro ed oggi richiede di attingere nuovamente al Mercato con un nuovo Aumento di Capitale : in un momento in cui le Banche capitalizzano per ridurre le perdite, la Banca C.R.Asti al contrario aumenta il proprio capitale per consolidare ancora di più la già ottima patrimonializzazione, cosa che favorirà ancora di più la nostra autonomia.

Assunzioni, tante, giovani, in un contesto in cui le Aziende non assumono : più di 300 negli ultimi sette anni, altre 300 Famiglie del nostro territorio “messe in sicurezza”.

Giovani colleghi che si sono e si stanno integrando in maniera ottimale nella struttura e che rappresentano il futuro di questa Azienda .

Altresì non dobbiamo e non vogliamo dimenticare tutto l'immenso lavoro svolto dai Colleghi che da più tempo sono in C.R.Asti ( attivi e pensionati ).

Senza il loro impegno non si sarebbero mai raggiunti questi traguardi e non sarebbe stato possibile mettere le basi per lo sviluppo della nostra Banca e quindi della possibilità di impiego per questi giovani.

Certamente il numero di neoassunti a nostro avviso dovrà decisamente essere implementato, visti gli eccessivi carichi di lavoro che ormai da troppo tempo affliggono sia gli uffici centrali che le Filiali. A fronte di queste nuove assunzioni sono stati 180 i Colleghi accompagnati negli ultimi due anni alla pensione, il tutto ben gestito e pianificato, grazie ad un accordo Sindacale.

Oltre a questi aspetti operativi c’è il pagamento, anno per anno, di un buon premio aziendale, il tutto grazie ad una viva contrattazione Sindacale, che ha portato e auspichiamo porti, in un futuro immediato, un nuovo Contratto Integrativo Aziendale per i dipendenti.

Da tutte queste riflessioni nasce il nostro pensiero positivo.

Le basi sono forti, l’Azienda appare solida, nel presente e, speriamo, ancora di più nel futuro, quando, come dicevamo nell’introduzione, diventerà polo di aggregazione e riferimento a livello regionale.

Da questo pensiero positivo, però, nascono inevitabilmente delle riflessioni, dei sicuri margini di miglioramento : è indubbio infatti che le negatività ci siano, e siano evidenti.

La gestione delle Ferie quest’anno, pur con le attenuanti dovute al ritardo protrattosi per mesi da parte di Consob nell’approvazione delle date dell’aumento di Capitale, è apparsa scarsa, portando ad una situazione difficile, in quanto molti piani ferie dei Colleghi sono stati stravolti, costringendoli a programmazioni che stridevano con le esigenze famigliari. Da agosto a dicembre la rete dovrà smaltire gran parte del piano ferie accumulato e speriamo almeno che ci venga risparmiata la lettera che avvisa della non fruizione del totale ferie.

Più volte abbiamo esortato l’Azienda a coinvolgere maggiormente il Sindacato, in modo da poter risolvere le diverse tematiche nell’interesse dei Colleghi e dell’Azienda stessa. Ci auguriamo che in futuro, pur nel rispetto dei ruoli, ci faccia partecipi tempestivamente delle problematiche che interessano il Personale.

Auspichiamo che le anomalie vengano risolte, affinchè gli ottimi risultati ottenuti sul fronte commerciale, vadano di pari passo con una ottimale gestione delle Risorse e nel rispetto dei tempi vita/lavoro.

Rimaniamo a disposizione per ogni dubbio o chiarimento : il Sindacato sarà sempre pronto, senza proclami o sterili invettive, a lavorare nel modo proficuo che da sempre contraddistingue il suo operato.

Asti, 10/07/2015

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali

FABI – FIBA/CISL – UILCA

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